Il Treno
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Il Treno

Ho sempre preso il treno al volo quando passava. Era sempre una novità, sempre qualcosa di nuovo, e questo mio modo di fare mi ha portato ad andare sempre più avanti.

Ad esempio, quando sono andato in Turchia, ho iniziato da un lavoro molto semplice: un ragazzo che faceva il prato verde, che era stato un mio allievo, mi aveva chiamato per un intervento umile. Da lì, però, sono arrivati lavori sempre più importanti, fino ai progetti più grandi in tutta la Turchia.

Quando sono sceso in Sicilia, ho accettato quasi gratis il lavoro per un ristorante a Gibellina. Ho lavorato tutto il mese di agosto, invitato da Corrao per dare una mano. Da quell’esperienza è nato poi il lavoro al Minoa: un intervento molto grande, che è stato una vera scuola sulle piante non convenzionali. Anche questo è stato come prendere un treno: non sai dove ti porta, ma non devi lasciarlo passare senza prenderlo.

Non ho mai pensato che un lavoro fosse o non fosse “degno” di me. Non si sa mai dove può portarti. È come seminare: vedi dove crescono i semi, ma non puoi sapere prima se cresceranno o no. A volte non succede nulla, altre volte diventa un albero.

Ho sempre affrontato ogni lavoro come fosse il primo, a qualsiasi livello e con qualsiasi persona. Ogni volta era un esperimento, qualcosa di nuovo. A un certo punto avevo molte manutenzioni a Milano — terrazzi, balconi — che mi occupavano molto tempo. Ho deciso di cederne una parte a un mio ex studente, proprio per mantenere la libertà di accettare nuove opportunità, anche senza pensare al guadagno.

Questo mi ha permesso di andare avanti, di lavorare in luoghi sempre più diversi e lontani. Ho realizzato giardini in quasi tutte le regioni italiane, in contesti molto differenti: da situazioni umili ed estreme a contesti molto ricchi, con clienti che arrivavano in motorino e altri che ti portavano in aereo.

Sono sempre stato curioso. La natura non la conosci mai fino in fondo, ti sorprende continuamente. Non è mai qualcosa di definitivo: è sempre un esperimento. Ed è proprio questo che stimola la fantasia.

Anche al Negombo ad Ischia abbiamo sempre lavorato così, sperimentando.

In fondo, tutto il mio percorso è stato questo: restare disponibile a ciò che arriva, senza pregiudizi, accettando ogni occasione come un inizio. È così che il lavoro cresce, nel tempo, seguendo le opportunità che hai saputo cogliere: prendi quel treno!!

yellow train in the middle of the forest
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